Trapstar da Selfridges — Come un Marchio Streetwear è Entrato nel Retail di Lusso
Pochi episodi raccontano meglio la crescita di Tuta Trapstar quanto l’ingresso del brand nei corridoi di Selfridges, uno dei department store più prestigiosi del Regno Unito. Non si è trattato di un singolo drop occasionale, ma di una collaborazione ripetuta nel tempo che ha segnato il passaggio del marchio da fenomeno di strada a nome presente nel retail di lusso.
Come è Nata la Collaborazione
Selfridges ha selezionato Trapstar per la propria iniziativa dedicata a nuovi talenti emergenti del fashion britannico, riconoscendo nel brand londinese l’energia autentica nata dalla strada che il department store voleva portare tra i propri marchi. Il primo capsule collection, presentato come una raccolta di sedici pezzi, includeva capi diventati poi iconici per il brand, tra cui cappellini snapback con slogan e giacche in pelle premium.
Cosa Includeva la Prima Collezione
La collezione univa capi core del brand a pezzi pensati appositamente per l’occasione, come una maglietta che omaggiava la storia stessa di Selfridges attraverso un riferimento diretto al suo fondatore. Il dettaglio distintivo con bordo rosso, già presente nell’estetica Trapstar, è stato mantenuto come filo conduttore lungo tutta la collezione, così da restare riconoscibile anche in un contesto retail diverso da quello abituale del brand.
Le Parole del Creative Director
In un’intervista rilasciata all’epoca, il direttore creativo di Trapstar ha descritto il progetto come l’apertura di un nuovo capitolo per il marchio, sottolineando quanto Selfridges avesse influenzato culturalmente ciò che il team indossava crescendo a Londra. Questo tipo di riconoscimento reciproco tra un department store storico e un brand nato dalla strada è raro, ed è uno dei motivi per cui questa collaborazione resta un episodio spesso citato nella storia del marchio.
Un Rapporto Continuato negli Anni
La partnership con Selfridges non si è fermata al primo capsule collection, ma è proseguita con collezioni successive, incluse edizioni a tema più scuro e sperimentale rispetto ai capi core del catalogo. Col tempo, Trapstar è diventato un nome stabile all’interno dell’offerta menswear di Selfridges, affiancando il proprio catalogo streetwear a marchi di lusso più tradizionali all’interno dello stesso department store.
Perché Questo Passaggio ha Contato Così Tanto
Entrare in un department store come Selfridges ha rappresentato per Trapstar un salto di percezione, non solo di distribuzione. Un brand nato da tre amici che stampavano magliette a Notting Hill si è ritrovato esposto accanto a marchi di lusso internazionali, un passaggio che ha contribuito a costruire la reputazione del marchio come nome capace di stare sia nella cultura di strada sia nel retail più esclusivo.
Cosa Resta di Questa Collaborazione Oggi
Ancora oggi, Trapstar mantiene una presenza stabile all’interno di Selfridges, con una selezione di felpe, giacche e accessori che affianca il catalogo diretto del brand. Questo tipo di doppia presenza — canali diretti e retail di lusso — è raro tra i brand streetwear nati in modo indipendente, e resta uno degli elementi distintivi della storia di Trapstar.
Domande Frequenti
Trapstar è ancora venduto da Selfridges?
Sì, il brand mantiene una presenza stabile nel catalogo menswear di Selfridges, con una selezione di capi core e accessori.
Perché Selfridges ha scelto proprio Trapstar?
Come parte di un’iniziativa dedicata a nuovi talenti del fashion britannico, riconoscendo nel brand un’energia autentica nata dalla strada londinese.
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